Inerzia della PNN

calmagorod-slider4La nuova legge di inerzia della PNN rispetto a quella newtoniana conduce a possibilità inaudite circa l’accorciamento dei tempi di ogni viaggio verso pianeti e stelle vicine. E si presenta al di la della spinta di un propulsore PNN come l’unica procedura per superare la meccanica relativista che è lenta in riferimento alle velocità che le distanze interstellari richiederebbero.

Di quanto sarà ora esposto si sottolinea che sono prospettive conseguenti a valutazioni matematiche e quindi esclusivamente teoriche e che quindi richiedono necessariamente la certificazione sperimentale.

Per un sistema newtoniano l’assenza di forze esterne nulle conduce alla legge di inerzia ovvero che la derivata seconda dello spazio s(t) rispetto al tempo si annulla.

Formula

Dove s0 , v0 , sono rispettivamente spostamento e velocità iniziale al tempo t=0

La legge di inerzia si stabilisce con la procedura che se la risultante delle forze esterne è nulla allora vale l’inerzia galileiana e il moto è rettilineo uniforme

Anche per la pnn la risultante delle forze esterne nulle definisce la sua legge di inerzia.

Solo che per la PNN “non” sono le sole forze esistenti. Se le forze sono zero esternamente, internamente sono diverse da zero e vanno conteggiate nella definizione della legge di inerzia.

Internamente al mobile pnn , ovvero nel riferimento solidale con il mobile c’è una forza interna che si esercita sulla massa totale m e determina una accelerazione a : “ma” non nulla :

Formula 2

Ovvero una accelerazione a diversa da zero.
Il riferimento esterno solidale alle stelle fisse osserva questa accelerazione interna al sistema pnn almeno come una variazione di accelerazione da/dt
(sono ovviamente possibili anche variazioni temporali di ordine superiore al primo).
Dunque la forza interna deve essere uguale a meno di una costante k a quella esterna poiché stiamo parlando di una stessa forza vista da due riferimenti diversi.

Ovvero ma = k mda/dt

Questo conduce all’equazione differenziale

Formula 3

Ora c’è un’unica funzione la cui derivata è sempre la stessa : la funzione esponenziale !
La soluzione della 1) quindi è :

Formula 4

La costante k che compare nella legge di inerzia ha dimensioni di un tempo …
Ora pur avendo dei sospetti non so cosa significhi attualmente k a livello sperimentale, come non so se le masse dell’equazione 1) non dipendano dal sistema di riferimento, come anche le variabili temporali.

Quello che se ne deduce per ora è che se fosse vera la 2) si potrebbe attraversare da una parte all’altra l’intero universo in poco tempo!
Tale legge di inerzia ha la stessa dipendenza dal tempo di quella studiata nel lontano 1981 nei primi studi sulla legge di inerzia per la pnn meccanica e definita nel n.9 Vol.1 1981 di Nova Astronautica con il titolo: “L’inerzia esponenziale” (pag.23).
Per come si configura tale legge di inerzia potrebbe aggirare la meccanica relativistica dato che i suoi incrementi di velocità avvengono a energia costante

La legge pnn di inerzia fa assomigliare un motore pnn più a uno stargate che a un motore motore …. per questo chiamerò la costante k costante di gate.

Ritornando alla 2) su pendolo balistico in condizioni di equilibrio con il campo gravitazionale a0 viene annullata appunto dalla componente della forza relativa al campo gravitazionale e quindi il termine esponenziale nella 2) si annulla.

Ho sempre dubitato e dubito delle capacità intrinseche della matematica a dare qualcosa in più di quello che ha già dentro sin dall’inizio quindi la mia unica conclusione è che bisogna portare (anche con un sistema propulsivo missilistico) un prototipo pnn (integrato con alimentatore, amplificatori e apparati di comando e controllo) nei pressi di un orbita geostazionaria e fargliela percorrere , sempre in accelerazione e decelerazione tangenzialmente all’orbita attorno alla Terra, su una distanza fissa, al fine di vedere su quel tratto di percorso se vale la:

Formula 5

 

Agli esperimenti l’ardua sentenza.

Se per caso fosse vera in qualunque modo la presenza di un termine esponenziale nella legge di inerzia si verificherebbe quanto già preannunziato “sempre a livello matematico” in www.asps.it/velox.htm
La nuova legge di inerzia conduce a conclusioni parimenti rivoluzionarie per lo status quo newtoniano relativistico.

a) La velocità della luce è superabile solo cambiando la legge di inerzia

b) La massa della nuova legge di inerzia per la pnn nel riferimento delle stelle fisse, diminuisce all’aumentare della velocità (esattamente l’opposto di quello che predice la relatività!)

Formula 6

1 anno luce viene percorso in poco meno di 30 secondi !

Proxima Centauri a circa 4,24 anni luce è raggiunta in meno di 32 secondi

L’Orsa maggiore a circa 75 anni luce in meno di 35 secondi

La galassia di Andromeda a 1 milione di anni luce circa, è raggiunta in circa 44 secondi!

Se dopo quanto esposto la legge di inerzia per la pnn ricevesse una dimostrazione sperimentale la limitazione alla conoscenza dell’universo non sarebbe più dovuta alle distanze ma al numero di luoghi che si potrebbero visitare….

Di fronte a tale possibilità l’unica cosa da fare è volare bassi ed attendere la conferma sperimentale in orbita geostazionaria.

Quindi solo gli esperimenti possono dare una risposta definitiva circa il comportamento reale di tutte levariabili fisiche coinvolte nella 2).

E’ da rimarcare che nella 2) si può partire inizialmente con spostamenti e velocità irrisorie ma che all’aumentare del tempo il termine esponenziale sorge in modo imponente.
Quindi in prospettiva la legge di inerzia della pnn consente
velocià sempre più grandi a ENERGIA TOTALE IMPIEGATA COSTANTE.

La legge di inerzia esponenziale per il volo interstellare è più importante e determinante della quantità di spinta che un propulsore pnn è in grado di generare.

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