PNN: La sua Genesi

calmagorod-slider2Fino dal 1979 l’A.S.P.S. (Associazione Sviluppo Propulsione Spaziale www.asps.it ) ha realizzato esperimenti tendenti a dimostrare la possibilità di violare il principio di azione e reazione grazie alla quale è possibile realizzare un nuovo tipo di propulsione denominato PNN (Propulsione Non Newtoniana) con caratteristiche del tutto rivoluzionarie.
La maggioranza dei testi di fisica non prendono neanche in considerazione il fatto che il principio di azione e reazione newtoniano possa non avere senso teorico in elettrodinamica. Per contro si deve tener conto che Newton non conosceva l’elettrodinamica, nata molto tempo dopo di lui, ed inoltre il concetto di simultaneità newtoniano tra azione e reazione non può essere formulato per un sistema elettrodinamico composto di cariche e campi elettromagnetici dato che la radiazione elettromagnetica si propaga a velocità finita e non infinita. Di conseguenza, in questo caso, il concetto newtoniano di simultaneità di un’azione a distanza tra due masse è intrinsecamente errato.

L’importanza della ricerca in questo settore è dimostrata dal fatto che la NASA da tempo sta cercando di superare le limitazioni della propulsione missilistica chimica promuovendo ricerche teoriche in tal senso che però si mantengono in una perenne fase speculativa (http://www.nasa.gov/centers/glenn/technology/warp/warpstat.html )

Intendiamo sottolineare l’autorevolezza della doppia affermazione di cui sopra con le seguenti considerazioni.

La non validità del principio di azione e reazione in elettrodinamica
portando alcuni esempi che testimoniano tale asserzione.

Valter Moretti, replicando a Andrea Francinelli nel newsgroup it.scienza.fisica in data 23/2/2000 scriveva:

In meccanica newtoniana il terzo principio e’ così enunciato. “In riferimento ad un sistema inerziale, assegnati due corpi A e B, se A esercita su B una forza F allora B, nello stesso istante, esercita su A una forza -F”.
F e -F sono vettori.
In forma più forte , il terzo principio afferma anche che se A e B sono corpi puntuali le forze F e -F giacciono lungo la congiungente i due corpi.
Ora in elettrodinamica se i due corpi sono cariche, proprio per l’effetto di ritardo che tu citi dovuto alla mediazione del campo elettromagnetico, il terzo principio come l’ho enunciato sopra non vale. Il campo EM non puo’ essere considerato un corpo per vari motivi (nemmeno in teoria dei continui essenzialmente perché non definisce un campo di velocità …) per cui il terzo principio non può nemmeno essere formulato per il sistema cariche + campo EM.

Devo dire che secondo quanto affermato sopra da V. Moretti: “………. Mentre per l’elettrodinamica il terzo principio non vale oppure e’ informulabile a seconda dei gusti, la conservazione dell’impulso totale, se includi nel sistema anche il campo EM, continua a valere proprio come dici tu….” è molto significativo e si presta a livello logico proprio a una successiva ridefinizione del principio di conservazione della quantità di moto in ambito elettro magnetico ..

 

Quanto affermato sopra dal Moretti e la sua successiva frase

“…. Mentre per l’elettrodinamica il terzo principio non vale oppure e’ informulabile a seconda dei gusti, la conservazione dell’impulso totale, se includi nel sistema anche il campo EM, continua a valere proprio come dici tu….”

 

risultano particolarmente significativi e si prestano a livello logico proprio ad una successiva ridefinizione del principio di conservazione della quantità di moto in ambito elettro magnetico
Identico concetto è riportato con varie interpretazioni in diversi testi di fisica:
Edoardo Amaldi “Fisica Generale II” Marves Ed. 1965 pag.290, Eligio Perucca “Fisica Generale e Sperimentale II” Unione Tipografico-Editrice Torinese 1949 pag.627-628, oltre che in testi divulgativi come ad esempio : Tonzig “100 errori di fisica” pag. 205 Sansoni Editore, dove è chiaramente riaffermata la non validità del principio di azione e reazione

articolo

 

Emerge quindi chiaramente che il voler considerare il principio di azione e reazione una legge inviolabile di natura si basa sulla quasi comica e tragica dimenticanza che “quasi tutti gli autori trascurano di darne notizia al lettore: quasi fosse un dettaglio marginale.”

Infine l’elettrodinamica di J.C.Maxwell (che fisico sperimentale non era) si presta ad essere utilizzata in modo tale da superare il vincolo p=E/c della pressione di radiazione
da lui stesso definito http://www.fisicamente.net/FISICA/index-119.htm
ovvero che la corrente di spostamento nelle sue equazioni opportunamente analizzata a livello sperimentale conduce a nuovi orizzonti in termini di propulsione senza espulsione di massa di reazione.
La conclusione è che si può superare il vincolo per il quale la quantità di moto del solo campo elettrodinamico non può eccedere E/c , dove E è l’energia impiegata e c è la velocità della luce.

 

 

Viene descritto lo schema di funzionamento di un sistema di propulsione la cui spinta è generata senza espulsione di massa di reazione attraverso
l’interazione tra il campo magnetico della corrente di spostamento http://www.asps.it/displacementcurrent.htm e la corrente scorrente in più conduttori immersi nel suddetto campo magnetico. L’interazione produce un impulso p del sistema tale che p>E/c dove E è l’energia impiegata e c’è la velocità della luce.

Il sistema di propulsione unitario è composto da 3 dischi armatura che definiscono un condensatore superiore e un condensatore inferiore. Il disco centrale è una armatura comune ai due condensatori.

La prima e la terza armatura sono allo stesso potenziale. L’armatura centrale è ad un potenziale differente.Quando alimentati i due condensatori con un potenziale variabile si generano in base all’elettrodinamica di Maxwell  due campi magnetici B1(t) e B2(t) variabili del tipo di fig. D1 tra le armature dei due condensatori.

D1_def
Facendo passare nel foro centrale dell’armatura centrale n fili elettrici isolati rispetto alle armature dei dischi e avvolti radialmente in guisa di bobina sull’armatura centrale ,se nella parte superiore dell’armatura centrale le correnti variabili i(t) scorrono dall’interno verso l’esterno l’opposto accade nella parte inferiore dell’armatura centrale per le correnti inferiori i(t) come illustrato in fig.D2.

I due gruppi di correnti opposte nei fili nelle due zone sono immerse nei due campi magnetici uno orario e uno antiorario della corrente di spostamento.

Il risultato dell’interazione tra campi e correnti è che si generano forze F1(t) e F2(t) di Lorentz variabili nel tempo sia sopra che sotto l’armatura centrale.

La forze di Lorentz F1(t) e F2(t) nei due gruppi di fili sia sopra che sotto l’armatura centrale hanno però sempre la stessa direzione e verso determinando come risultante una spinta complessiva F(t) di tipo illustrato in fig.D2 per tutti i tratti di filo radiale degli n avvolti.
D2_def
Ulteriori dettagli descrittivi del sistema sono dati nell’Organo ufficiale ASPS Nova Astronautica 

Ribadiamo che l’utilizzazione del campo magnetico della corrente di spostamento è decisamente particolare nella accezione sperimentale e si presenta con una procedura attuativa che Maxwell non essendo un fisico sperimentale non poteva prevedere nella configurazione sperimentale.

Sono mostrati di seguito alcuni clip in cui tale procedura è stata applicata a fini propulsivi che dimostrano l’aggirabilità del vincolo p=E/c. Il prototipo appeso al pendolo balistico è denominato “Timore del Signore VF2”

Più sinteticamenteTdS vf2

Sintesi di quanto si vede nel videoclip

Il led di prua pulsante indica l’attuazione della procedura di inserimento di fase di quadratura tra i campi elettrico e magnetico. Affinchè sia attuato lo stato di fase tra campi magnetici della corrente di spostamento e correnti nei fili per generare sempre una forza risultante F(t) è necessario che le correnti nei fili siano pilotate in quadratura (sfasamento di 90 gradi) con il campo elettrico variabile nella armature dei condensatori.
Non appena la potenza utile alla spinta è inviata al sistema gli altri 3 led lampeggiano (due lateralmente a prua e uno lateralmente a poppa) il prototipo si sposta formando un angolo con la verticale pur mantenendo lo stato di oscillazione di partenza .
Quando dopo diversi secondi la potenza viene tolta il prototipo ritorna nello stato precedente.
Ulteriori e dettagliate specifiche verranno date su Nova Astronautica Organo Ufficiale dell’ASPS http://www.asps.it/na.htm , prima e durante i test di verifica sperimentale con le controparti ( finanziatori-collaboratori e relativi team scientifici) .
Una nostra richiesta è che le nostre controparti come prova delle loro capacità scientifiche e finanziarie provino a ricostruire il prototipo “TdS vf2” in base al know-how che in questa url e su Nova Astronautica viene dato così che quando con alta probabilità si presenteranno delle problematiche fisiche e tecnologiche sarà più facile avviare una procedura di interazione e collaborazione.

Preprint della Conferenza Asps in Accumoli (RI)

del 30 Dicembre 2013

 

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